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en | fr | de | it |    Press releasesBruxelles 27.02.2009

OGM: I Ministri dell'Ambiente non devono imporre la fine del divieto alla coltivazione del mais OGM I Ministri dell'Ambiente non devono imporre la fine del divieto alla coltivazione del mais OGM

 

I Ministri dell'ambiente dell'Unione europea  dovranno decidere il prossimo lunedì 2 marzo sulla proposta della Commissione europea di obbligare l'Austria e l'Ungheria a togliere il divieto di coltivazione di una varietà di mais geneticamente modificato (1), a loro volta Francia e Grecia  potrebbero vedersi obbligate a togliere il divieto per la stessa pianta. La Commissione europea propone inoltre di approvare la coltivazione di due nuove varietà di mais geneticamente modificato (2), con un voto previsto in un prossimo Consiglio dei Ministri dell'agricoltura.

Commentando la situazione Monica Frassoni, Presidente del gruppo dei Verdi /ALE al Parlamento europeo ha dichiarato:

"I Ministri dell'ambiente dell'UE  non possono ignorare la volontà della schiacciante maggioranza dei cittadini europei (3). I cittadini UE non vogliono coltivazioni e cibi OGM  e questo per un motivo fondato: le ricerche continuano ad evidenziare la presenza di potenziali pericoli per la salute umana, ed animale e per l'ambiente degli organismi geneticamente modificati (OGM) . Per la varietà di Mais in discussione (MON 810) un crescente numero di rilevanti  studi scientifici hanno dimostrato effetti dannosi per  l'ambiente."

"A rendere la situazione ancora più assurda è il fatto che l'approvazione per il MON 810 della Monsanto é scaduta e che la prevista  rivalutazione da parte dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) non é ancora avvenuta.  Obbligare degli Stati a togliere il bando per delle sementi OGM per cui l'autorizzazione é scaduta é irresponsabile e kafkiano."

"I Verdi" aggiunge l'eurodeputata "chiedono agli Stati membri ancora indecisi di votare contro la proposta di forzare l'Austria e l'Ungheria  a togliere il divieto. Per bloccare la proposta della Commissione è necessaria una maggioranza dei due terzi dei voti del Consiglio. Solo votando espressamente contro la proposta, un'astensione varrà come un voto favorevole, si potrà evitare di imporre ai due paesi l'introduzione delle colture di mais OGM. Per questo è stata lanciata una petizione on-line da trasmettere ai Ministri interessati che invito tutti a sottoscrivere all'indirizzo web http://www.gmo-free-regions.org/stop-the-crop-action/it.html."

"I Ministri dell'ambiente devono aspettare che il sistema di approvazione degli OGM venga rivisto secondo la proposta esistente prima di prendere ulteriori decisioni.  Questa revisione  porterà infatti ad un sostanziale miglioramento della valutazione del rischio connesso alle culture OGM. Questa proposta di revisione ha già ricevuto il sostegno unanime degli Stati membri nel dicembre 2008."

 

Note:
1) Austria, Ungheria, Francia  e Grecia hanno introdotto misure di salvaguardia nei confronti del mais   Monsanto MON 810, l'unica coltura OGM attualmente autorizzata nell3Unione europea.
2) Mais OGM Syngenta Bt11 e Pioneer 1507.
3) Secondo  Eurobarometer del marzo 2008: Ungheria 70% contro gli OGM, Austria 62%, Francia 70% e Grecia 77%.


Per informazioni:

Isabelle Zerrouk
Ufficio-stampa
I Verdi/ALE al Parlemento europeo
isabelle.zerrouk@europarl.europa.eu
Tel: (Bxl) (+32) 02 284 2742
Telefonino: +32 0477 319 474