EN | FR | DE | 02.09.2010
Greens/Efa Group
 

en | it |    Press releases17.12.2008

Pacchetto Energia-clima: "Un passo avanti, ma il traguardo è lontano"

 

Oggi il Parlamento europeo ha votato sul pacchetto energia-clima che comprende sei testi legislativi (1). La Conferenza dei Presidenti ha respinto stamani la possibilità di un voto separato e di un voto sugli emendamenti e così i sei testi legislativi sono stati votati in blocchi unici.

Questo il commento di Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE, al termine dei voti:

"L'adozione del pacchetto sul clima è stata considerata da alcuni "storica", ma vedremo come la storia giudicherà il voto di oggi. Certo si tratta di un passo avanti, ma non è quello che speravano i Verdi".

"I Verdi hanno svolto un ruolo cruciale nei negoziati, impedendo che il pacchetto clima deragliasse completamente e riconosciamo e appreziamo l'importante lavoro svolto dai due Relatori verdi e negoziatori per il Parlamento europeo, Satu Hassi (Finlandia) e Claude Turmes (Lussemburgo)".

"Il pacchetto approvato contiene dei lati positivi e dei  lati negativi. Accogliamo per esempio con favore l'obbligo di ridurre del 20% le emissioni  di CO2 entro il 2020 e il fatto che è prevista una riduzione del 30% delle emissioni con un accordo internazionale. Siamo molto contenti per la direttiva sulle energie rinnovabili che darà un nuovo slancio all'economia e rappresenta un cambiamento di rotta verso un'energia più pulita." 

"Siamo delusi tuttavia che il Parlamento abbia approvato una legislazione sulle emissioni di CO2 per le auto che conferma lo stato di fatto, piuttosto che richiedere alle case automobilistiche di apportare dei miglioramenti tecnologici per ridurre le emissioni e far risparmiare denaro ai consumatori. È del tutto incomprensibile che elevate somme siano state allocate per la cattura e lo stoccaggio della CO2 (direttiva CSS), una tecnologia ancora tutta da verificare.

Siamo profondamente contrari anche alla decisione "Effort sharing" o "condivisione dello sforzo", ossia la decisione per l'attribuzione ai singoli Stati membri delle quote di emissione da ridurre nei settori non compresi nella direttiva ETS (trasporto, agricoltura, edilizia), che consentirà all'UE di compensare fino all'80% della riduzione di emissioni nei paesi in via di sviluppo".

 

(1) Relazione Doyle sulla direttiva sul sistema comunitario di scambio delle quote di emissione di gas ad effetto serra (ETS); Relazione Hassi sugli sforzi degli Stati membri per ridurre le emissioni dei gas ad effetto serra la fine di adempiere agli impegni della Comunità in materia di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020; Relazione Turmes sulla direttiva sulle fonti rinnovabili; Relazione Corbey sulla qualità dei carburanti; Relazione Sacconi sulla riduzione dell emissioni CO2 per i veicoli leggeri; relazione Davies sullo stoccaggio biologico di biossido di carbonio.

 


Per informazioni:

Isabelle Zerrouk
Ufficio-stampa
I Verdi/ALE al Parlemento europeo
isabelle.zerrouk@europarl.europa.eu
Tel: (Bxl) (+32) 02 284 2742
Telefonino: +32 0477 319 474